Quali sono i sintomi della stenosi lombare?

Quali sono i sintomi della stenosi lombare? Il disturbo più caratteristico è la difficoltà a camminare per periodi prolungati, associata a dolore, pesantezza, bruciore, formicolio o debolezza alle gambe. I sintomi tendono generalmente a comparire o a peggiorare quando si rimane in piedi e durante la deambulazione, mentre possono ridursi sedendosi o piegando il busto in avanti.

Non tutti i pazienti presentano gli stessi disturbi. Alcune persone riferiscono soprattutto dolore lombare, altre avvertono sintomi alle natiche, alle cosce o ai polpacci. Nei quadri più avanzati può ridursi progressivamente la distanza che si riesce a percorrere senza doversi fermare.

In questo articolo il Dott. Giovanni Pennisi – Neurochirurgo a Roma spiega come si manifesta la stenosi lombare, quali sintomi possono indicare una compressione delle radici nervose e quando è opportuno richiedere una valutazione specialistica.

Indice dei contenuti

Che disturbi può provocare la stenosi lombare?

La stenosi lombare è un restringimento del canale vertebrale o degli spazi laterali attraverso cui decorrono le radici nervose. Quando lo spazio disponibile si riduce, le strutture nervose possono essere compresse, soprattutto durante la stazione eretta e la camminata.

I sintomi più frequenti possono comprendere:

  • dolore nella parte bassa della schiena;
  • dolore alle natiche;
  • pesantezza alle gambe;
  • bruciore alle cosce o ai polpacci;
  • formicolio agli arti inferiori;
  • riduzione della sensibilità;
  • stanchezza o debolezza durante la camminata;
  • necessità di fermarsi dopo una determinata distanza;
  • miglioramento sedendosi o piegandosi in avanti.

La presenza di una stenosi lombare alla risonanza magnetica non significa necessariamente che questi sintomi siano causati dal restringimento. Alcune alterazioni degenerative possono infatti essere presenti anche in persone che non hanno disturbi significativi.

Per stabilire se la stenosi è realmente sintomatica è necessario mettere in relazione ciò che mostra la risonanza con il tipo di dolore, la modalità con cui compare e l’eventuale presenza di segni neurologici. può esserci un’irritazione della radice nervosa, da valutare in base ai sintomi e agli eventuali esami.

Perché la stenosi lombare provoca difficoltà a camminare?

La difficoltà a camminare è uno dei sintomi più caratteristici della stenosi lombare. Il paziente può iniziare la deambulazione senza particolari disturbi e avvertire, dopo alcuni minuti o dopo una certa distanza:

  • dolore alle gambe;
  • senso di peso;
  • bruciore;
  • formicolio;
  • riduzione della forza;
  • necessità di fermarsi.

Questo quadro viene definito claudicatio neurogena.

Durante la stazione eretta e la camminata la colonna lombare tende a estendersi leggermente. In questa posizione lo spazio all’interno del canale vertebrale può ridursi ulteriormente, aumentando temporaneamente la compressione delle radici nervose.

Sedersi o inclinare il busto in avanti produce invece una lieve flessione della colonna e può aumentare lo spazio disponibile per le strutture nervose. Per questo molti pazienti riferiscono di riuscire a camminare meglio appoggiandosi a un carrello della spesa o di trovare sollievo sedendosi.

Il parametro clinico più utile non è soltanto l’intensità del dolore, ma anche la distanza percorribile prima della comparsa dei sintomi. Una riduzione progressiva di questa distanza può indicare un peggioramento funzionale.

Che tipo di dolore causa la stenosi lombare?

Il dolore da stenosi lombare non ha sempre le stesse caratteristiche della sciatalgia provocata da un’ernia del disco.

Nell’ernia lombare il dolore può essere più improvviso e seguire il territorio di una singola radice nervosa. Nella stenosi, invece, il disturbo è spesso più graduale, legato al carico e può interessare entrambe le gambe.

Il dolore può essere avvertito:

  • nella regione lombare;
  • nelle natiche;
  • nella parte posteriore o anteriore delle cosce;
  • ai polpacci;
  • talvolta fino ai piedi.

Alcuni pazienti descrivono un dolore sordo e profondo. Altri parlano soprattutto di bruciore, crampi, tensione o pesantezza agli arti inferiori.

Il sintomo tende generalmente a peggiorare:

  • rimanendo in piedi a lungo;
  • camminando;
  • scendendo lungo una discesa;
  • mantenendo la schiena estesa.

Può invece migliorare:

  • sedendosi;
  • fermandosi;
  • piegandosi in avanti;
  • appoggiandosi a un sostegno.

La relazione tra dolore, postura e camminata è quindi un elemento importante per distinguere la stenosi lombare da altre cause di dolore alle gambe. Non tutti i dolori lombari dipendono da una stenosi lombare. Possono entrare in gioco anche problemi di tipo vascolare, compressioni nervose periferiche o altre condizioni. Per questo la valutazione specialistica serve a capire se i sintomi sono davvero compatibili con un problema di stenosi lombare.

Formicolio, pesantezza e debolezza alle gambe.

La stenosi lombare non provoca soltanto dolore. La compressione delle radici nervose può determinare anche disturbi sensitivi e motori.

Il paziente può riferire:

  • formicolio a una o a entrambe le gambe;
  • sensazione di piedi addormentati;
  • riduzione della sensibilità;
  • pesantezza crescente durante la camminata;
  • affaticamento precoce degli arti inferiori;
  • sensazione che le gambe “non reggano”;
  • minore sicurezza nel cammino.

La pesantezza che compare camminando e migliora con la seduta è frequente nella claudicatio neurogena. Una vera riduzione della forza, invece, richiede maggiore attenzione perché può indicare una sofferenza neurologica più significativa.

Nella vita quotidiana il paziente può accorgersi di avere difficoltà:

  • a percorrere tragitti prima abituali;
  • a salire o scendere le scale;
  • a rimanere in piedi;
  • a fare la spesa;
  • a camminare senza frequenti pause;
  • a mantenere l’equilibrio nei percorsi più lunghi.

È importante riferire allo specialista non solo la presenza del dolore, ma anche quanto si riesce a camminare, quante volte ci si deve fermare e se l’autonomia si sta riducendo nel tempo, perdita di equilibrio o difficoltà nella coordinazione.

Come cambiano i sintomi in base alla postura?

La stenosi lombare è una condizione in parte dinamica. Ciò significa che la compressione delle strutture nervose può variare in base alla posizione della colonna.

In estensione, cioè quando la schiena viene portata indietro, il canale vertebrale tende a restringersi. Per questo stare in piedi o camminare può aumentare il dolore e la pesantezza alle gambe.

In flessione, quando il busto si inclina in avanti, lo spazio nel canale può aumentare temporaneamente. Questa caratteristica spiega perché alcune persone:

  • riescono a pedalare meglio di quanto riescano a camminare;
  • camminano più a lungo appoggiandosi a un carrello;
  • trovano sollievo sedendosi;
  • preferiscono procedere con il tronco leggermente inclinato in avanti.

Questo comportamento dei sintomi non dimostra da solo la presenza di stenosi, ma rappresenta un elemento clinico utile durante la valutazione.

Stenosi lombare o problema circolatorio?

Il dolore alle gambe durante la camminata può dipendere anche da un problema vascolare. È quindi importante distinguere la claudicatio neurogena, dovuta alla compressione delle radici nervose, dalla claudicatio vascolare, legata a una riduzione della circolazione arteriosa.

Nella stenosi lombare i sintomi:

  • possono interessare natiche, cosce e polpacci;
  • sono spesso influenzati dalla posizione della schiena;
  • migliorano sedendosi o piegandosi in avanti;
  • possono associarsi a formicolio o disturbi sensitivi.

Nella claudicatio vascolare il dolore è spesso localizzato prevalentemente ai polpacci e tende a migliorare interrompendo lo sforzo, anche senza sedersi o flettere il busto.

Le due condizioni possono tuttavia coesistere, soprattutto nei pazienti anziani o con fattori di rischio cardiovascolare. Per questo la diagnosi non dovrebbe essere formulata esclusivamente sulla base dei sintomi descritti online ma necessitano di una valutazione specialistica.

Quali sintomi richiedono una valutazione specialistica?

Una valutazione specialistica può essere utile quando i sintomi sono persistenti, limitano progressivamente la camminata o si associano a segni neurologici.

È opportuno richiedere un approfondimento quando:

  • la distanza percorribile si riduce nel tempo;
  • è necessario fermarsi frequentemente durante la camminata;
  • il dolore alle gambe persiste nonostante le prime terapie;
  • il formicolio o l’intorpidimento diventano continui;
  • compare debolezza a una o a entrambe le gambe;
  • il cammino diventa instabile;
  • le attività quotidiane risultano sempre più limitate;
  • la risonanza magnetica ha evidenziato una stenosi da correlare ai sintomi.

Richiedono invece una valutazione urgente la comparsa di una debolezza rapidamente progressiva, la perdita di sensibilità nella regione perineale o alterazioni recenti del controllo della vescica e dell’intestino. Questi sintomi possono indicare una compromissione neurologica importante e non devono essere gestiti con la sola osservazione domiciliare.

La visita neurochirurgica permette di valutare forza, sensibilità, riflessi, modalità della deambulazione e immagini diagnostiche, distinguendo i quadri che possono essere trattati conservativamente da quelli che richiedono ulteriori approfondimenti.

Stenosi lombare con il Dott. Giovanni Pennisi – Neurochirurgo a Roma

Il Dott. Giovanni Pennisi, Neurochirurgo a Roma, valuta le patologie della colonna lombare con attenzione alla relazione tra sintomi, esame clinico ed eventuali immagini diagnostiche.

In presenza di dolore lombare associato a claudicatio neurogena, intorpidimento, riduzione della forza, la visita permette di capire se il disturbo è compatibile con una stenosi lombare e quale percorso sia più indicato.

Avviso agli utenti
Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la valutazione clinica del medico.

FAQ – Domande frequenti

Quali sono i primi sintomi della stenosi lombare?

I primi sintomi possono comprendere dolore lombare, pesantezza, bruciore o formicolio alle gambe durante la camminata. Un segnale caratteristico è la necessità di fermarsi dopo una determinata distanza, con miglioramento sedendosi o piegandosi in avanti.

Dolore da stenosi lombare?

Il dolore può interessare la parte bassa della schiena, le natiche, le cosce e i polpacci. Può essere presente su un solo lato, ma nelle stenosi centrali è spesso bilaterale.

La stenosi lombare provoca debolezza alle gambe?

La stenosi lombare può provocare affaticamento, pesantezza e, nei quadri più avanzati, una vera riduzione della forza. Una debolezza progressiva richiede una valutazione specialistica.

Quando fare una visita neurochirurgica per stenosi lombare?

Una visita neurochirurgica può essere utile quando la distanza percorribile si riduce, i sintomi persistono, compare debolezza alle gambe oppure la risonanza magnetica mostra una stenosi da correlare al quadro clinico.

Fonti bibliografiche